Situata nel sud dell’Iran, ( famoso anche per i suoi tappeti ) Shiraz è spesso considerata la capitale culturale e artistica dell’Iran; è in fine la città dei poeti e dei grandi filosofi del XIII e XIV secolo, come Saadi e Hafez. Sotto la dinastia Zand dal 1750 al 1794, Shiraz era la capitale dell’Iran prima che la capitale fosse trasferita a Tehran dai Qajar.

Shiraz è una meta imperdibile in Iran per i viaggiatori che vorrebbero immergersi nel patrimonio culturale e nell’incredibile patrimonio storico dell’antica Persia e quella dell’Iran moderno! Dall’antica Persia all’Iran moderno attraverso l’era delle dinastie Zand e Qajar, si possono scoprire magnifici monumenti, edifici e giardini che testimoniano la storia del paese e della regione. Shiraz offre una vastissima informazione per integrare e arricchire il bagaglio culturale del viaggiatore. Shiraz si trova ai piedi dei monti Zagros, le cui cime creano uno sfondo sublime per gli occhi degli amanti del panorama. A questo arredamento si aggiunge anche l’atmosfera addolcita e vellutata di questa città iraniana, un’atmosfera che piace a tutti sia agli iraniani, che apprezzano molto la città, sia ai viaggiatori dell’Iran.

Per comprendere l’atmosfera poetica e paradisiaca di Shiraz bisogna assolutamente recarsi in due posti splendidi della città i quali non fanno altro che arricchirci e rilassarci.

ATTRAZIONI

Moschea Nasir al-Molk:

la Moschea Rosa, probabilmente l’edificio più bello dell’intera città. Sarebbe un peccato visitare Shiraz senza soffermarsi in questa eccezionale e magica moschea! Costruito tra il 1876 e il 1888, sotto la dinastia Qajar, affascinerà i visitatori, che non potranno che rimanere abbagliati dalla magnificenza dei suoi colonnati e delle sue vetrate colorate. Attraverso esse la luce del sole crea un sublime strato colorato sui tappeti persiani che coprono il pavimento color turchese della moschea.

Il padiglione e il giardino Narenjestan:

Il Narenjestan o il Giardino Qavam di Shiraz risale all’epoca di Qajar (1880). A causa dell’abbondanza di alberi di arance acide ossia di bergamotto, è stata chiamata Narenjestan perché Narenj, in persiano, per l’appunto vuol dire bergamotto. Non a caso Shiraz è la città più famosa per i suoi bergamotti che si incontrano lungo le strade della città. Narenjestan eretto da Mirza Ibrahim Khan, discendente della ricca e potente famiglia di mercanti Qavam, Narenjestan Ghavam è una storica e tradizionale residenza persiana del XIX secolo. Riflette perfettamente l’eleganza e la raffinatezza dell’alta società persiana dell’epoca. Ora un museo, ospita anche un bellissimo giardinetto, composto da fontane, palme e fiori.

Giardino Afif Abad:

 costruito durante l’era safavide, questo giardino era in preda alla distruzione e nel 1863 fu ricostruito da Mirza Ali Mohammad Khan Qavam II. Secondo gli esperti, il giardino Afif Abad è un modello sublime di floricoltura. Questo giardino comprende un padiglione reale, un museo delle armi e un giardino. Alla fine dell’era Qajar, questo giardino ereditato da Afifa, la nipote di Mirza Ali Mohammad Khan Qavam II, prima di essere ereditato da Farah Pahlavi, l’ultima regina di questo paese. Il padiglione si compone da due piani; il primo piano trasformato in un museo di armi, che espone anche armi di valore come le armi dei re di Qajar e Pahlavi. Al secondo piano invece si trovano salotti e oggetti antichi tra cui tappeti, mobili e il pianoforte dell’ex regina della persia Farah Diba.

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Saraye Israfil:

tra gli spazi del Complesso Vakil, oggi giorno sono nati una serie dei caffè, bar e casa del tè che si abbinano molto bene con la serenità e la poeticità di Shiraz. Qui tra il trafficare della gente e i profumi delle spezie bisogna andarci nel cortile del Saraye Israfil e entrarci nella vena rilassante di Shiraz degustando un gelato allo zafferano o sorseggiando una tisana profumata con i petali dei fiori di bergamotto – il profumo per eccellenza di Shiraz -. Nelle vicinanze del Saraye Israfil ci sono dei locali tipici quali saranno più che perfetti per ospitarci a cena e passare una serata in piena serenità e relax.

Museo Pars:

un tempo era un palazzo che accoglieva visitatori prestigiosi sotto la dinastia Zand. Oggi l’edificio è un museo che ospita capolavori e opere di famosi pittori iraniani, manufatti come Corani scritti a mano, nonché il bellissimo Giardino Nazar, uno dei più antichi della città!

La scuola di Khan: 

fondata nel 1615 da un governatore di Fars, l’Imam Qoli Khan, questa madrasa (scuola teologica) è stata restaurata più volte. Molla Sadra Shirazi, uno dei più importanti filosofi del XVIII secolo, insegnò lì e la sua stanza sopra il cancello d’ingresso è ancora conservata. Il cortile è adornato da alberi e fiori che creano un ambiente pacifico. In questa madrasa venivano insegnati tutti i tipi di scienza, inclusa la matematica, la teologia e persino le scienze naturali.

Tomba del Poeta Saadi: 

Saadi naque nel 1210 ed è stato un illustre poeta della letteratura iraniana, un uomo apprezzato dagli abitanti della città e un precursore di Hafez. La sua tomba si trova non lontano dalla tomba di Hafez. Il complesso di Saadi è circondato da cipressi: uno spazio che i viaggiatori apprezzeranno per la sua atmosfera tranquilla e rilassante. Non lontano dalla Tomba si trovano anche i sublimi giardini di Delgosha, un altro esempio lampante dei giardini persiani.

Porta del Corano:

è una porta storica che si trova a nord-est di Shiraz. È davvero l’ingresso antico della città. Questo cancello si trova sulla strada per Persepoli. Gli abitanti di Shiraz frequentano lo spazio intorno della Porta del Corano, per cui se desiderate vedere il picnic dei shirazi (gli abitanti di shiraz) bisogna recarsi tardo pomeriggio alla Porta del Corano e contemplare la vita rilassata sui tappeti stesi per terra dei shirazi. Darvazeh Corano fu restaurato più volte e fu aggiunta una stanza sopra la porta. Inoltre, sopra la porta esistono già due copie manoscritte del Corano. La giacenza di questo Corano sulla porta è in realtà un’usanza tra i musulmani. In tal modo, i viaggiatori passano sotto il Corano e di conseguenza ricevono la benedizione del libro Sacro nel momento della loro partenza ossia quando si mettono a viaggiare.

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